Ecoturismo Valle Imagna
 

   
  TERRITORIO - GROTTE
VALLE IMAGNA
Le Grotte della Valle Imagna

Ecoturismo Valle Imagna - articoli
 
Ecoturismo Valle Imagna - articoli
Le Grotte della Valle Imagna  
Le Grotte della Valle Imagna  

La Valle Imagna è uno dei territori più ricchi di fenomeni carsici della provincia bergamasca, ad oggi si contano circa 250 grotte conosciute, numerosi i fenomeni di concrezionamento, i ritrovamenti paleontologici, archeologici e i ritrovamenti di rare specie di fauna cavernicola.
Il territorio della Valle Imagna è ricchissimo di fenomeni carsici, si tratta infatti di una delle zone della provincia bergamasca che presenta il più alto numero di cavità naturali. Ci sono circa 110 grotte catastate e 140 conosciute, in totale 250, a cui si aggiungono altre che nessuno mai ha scoperto e tantomeno esplorato.

Le formazioni geologiche in cui si aprono le grotte carsiche della Valle appartengono al Triassico e si possono ricondurre a tre tipi fondamentali: la Dolomia Principale (Norico); iCalcare di Zu (Retico); le Argilliti di Riva di Solto (Norico - Retico) - (Bus del Cunì - Complesso Tomba del Polacco-Ol Böc ecc.).

La Dolomia Principale è una roccia di colorazione chiara, non stratificata, particolarmente compatta e resistente. Il Calcare di Zu è costituito da rocce nerastre, marnose, ben stratificate e meno resistenti. Le Argilliti di Riva di Solto sono argilliti nere, ma pochissimo resistenti.
In Valle Imagna esse comprendono anche dei pacchi di calcare e marna neri, interessati da carsismo.

L'affioramento della dolomia è facilmente identificabile con pareti ripide, rupi aride e suolo non fertile, mentre l'affioramento del calcare scuro è contrassegnato da un pendio dolce e fertili praterie.

Le aree, in cui si concentrano i più interessanti fenomeni carsici, sono cinque: quelle tra Valpiana (Costa Valle Imagna e Bedulita) e Cà Contaglio (S.Omobono Terme), quella del Palio sopra Brumano (Calcare di Sedrina, Dolomia Principale), quella delle Camozzere (Dolomia Principale), quella di Rota d'Imagna (Calcare di Zu e argilliti di Riva di Solto) e la zona tra la Val Marcia (S.Omobono Terme) e Cà Todesk (Costa Valle Imagna).

Sia le grotte presenti in queste zone, sia che si aprano nelle fratture della dolomia compatta o tra gli strati neri dei banchi di calcare, presentano molto spesso spunti di interesse che spaziano dalla bellezza e ricchezza dei fenomeni di concrezionamento ai ritrovamenti paleontologici - archeologici e alla presenza di rare specie di fauna cavernicola.

IL CARSISMO NELLA VALLE IMAGNA

Un esempio di carsismo, sono le doline; alcune di esse sono vistose, ad esempio si trovano sotto la frazione Cà Todesk, a Costa Valle Imagna, quasi tutte si sono formate per il crollo di un ambiente sotterraneo, parecchie superano i dieci metri di diametro e quasi dieci i 30 m.

doline si trovano: sotto Cà Gazzoli, a Costa Valle Imagna, una di esse ha un diametro di 70m e 30/40m di profondità. Un'altra zona con tante doline è sotto Cà Bagazzino di Costa Valle Imagna. Vi sono 12 doline, 3 inghiottitoi di cui 2 grotte, il tutto in una zona di ridotte dimensioni.

A Piazzo, frazione del comune di S. Omobono Terme, si possono osservare alcune doline particolarmente belle ed evidenti perchè sono situate nei prati.

Nella parte alta sulla costa del Palio a Brumano, a circa 1400 m d'altezza, ci sono alcune doline di notevole interesse. Innanzitutto per le dimensioni: alcune, perfettamente circolari, hanno un diametro che tocca i 10 m; poi per la posizione, in pieno centro tra la Val Tetto e la Val Foppa (quindi con l'Abisso Vuotodaria da un lato e il Bus della Siberia dall'altro), e infine perché d'inverno si scioglie la neve.

Salendo fino quasi al rifugio sul Resegone si incontra a quota circa 1700 un sentiero che conduce al "Buco della Neve", che non è altro che una dolina dove la neve resiste sino a tarda stagione dato che il sole non vi batte quasi mai. È posta a 1750 m d'altezza, è profonda circa 15 m dal punto da dove si viene, mentre circe 50 m dallparte più alta delle rupi soprastanti, è larga circa 15 m e lunga 100 m. Il fondo purtroppo è ricoperto da detriti e ci sono solo due buchetti che non continuano.

Nel massiccio del Resegone inoltre c'è un'altra bella zona carsica sulla cresta 1815 m si trovano ben 7 doline tra 1750 e 1815 m d'altezza, due delle quali hanno un diametro di circa 30 m e una profondità di 20 m. Oltre a queste ce ne sono una infinità, la maggior parte difficili da vedersi, perchè nascoste dalla vegetazione.

Si trovano inoltre il Carso a blocchi" e i "monoliti" a Bedulita, Costa Valle Imagna, soprattutto nell'area Cà Gazzoli, Cà Todesk, Cà Bagazzino. Queste ultime tre zone sono meravigliose, crepacci e forre carsiche di vari metri di larghezza e di profondità ornano il paesaggio sotto il bosco.

Altro esempio di carsismo sono i "campi solcati", che si possono osservare sulla cresta dell'Albenza, a Pralongone e anche a Cà Gazzoli, Val Muraca, Cà Todesk, Cà Bagazzino (Costa Valle Imagna).

C'è anche il fenomeno del "Tubo di Vento", cioè uno sfiatatoio invernale con flusso di aria calda, che perciò scioglie la neve nei dintorni, ad esempio a Neerola, in comune di Locatello, sul Monte Tesoro, a Costa Valle Imagna.
Nel lato verso Carenno (quota 1426 m) uno di questi sfiatatoi è stato quasi aperto.
Da notare che in questa zona il potenziale carsico è di quasi 1000 m!

Sempre per via del carsismo non ci sono tantissimi ruscelli, soprattutto nelle zone più alte della valle, perchè la maggior parte dell'acqua scorre nel sottosuolo.
Un altro esempio di carsismo sono le "sorgenti intermittenti", come O Sbadol e Ol Gass, a Valsecca e la Grota dè Val d'Adda (intermittente irregolare), a S. Omobono; in esse ci sono vari sifoni che, appunto, provocano l'intermittenza.
I VERSANTI DELLA VALLE

Possiamo suddividere la Valle Imagna in due versanti idrografici: quello di sinistra e quello di destra. Quello di sinistra comprende le zone di Brumano, Fuipiano Valle Imagna, la Costa del Palio, Berbenno, Rota d'Imagna, Locatello, Ubiale- Clanezzo. Quello di destra invece ha Costa Valle Imagna, parte di S.Omobono Terme, Roncola S.Bernardo, Bedulita, Valsecca, il gruppo montuoso dell'Albenza.
Spartiacque tra i due versanti è il gruppo del Resegone. VERSANTE SINISTRO

Questo versante è delimitato a Nord da montagne di media altezza: il Monte Resegone (1875m), il Monte Zucco di Pralongone (1503 m), I Canti (1563 m), il Palio, lo Zuc de Valmana (1546 m). Spostandosi a Sud l'altezza delle montagne degrada sino a che diventano semplici colline.

L' Argillite di Riva di Solto affiora presso Ponte Giurino, Corna Imagna e Rota d'Imagna con strati metrici alternati a notevoli spessori di copertura quaternaria. Le cavità di cui parleremo hanno sviluppo prevalentemente orizzontale, influenzato dall'andamento delle fratture.

Ci sono molte sorgenti con grande portata (si veda la Val Vanzarolo), grotte molto lunghe e complesse : Il Forgnone, Alaska, Complesso Tomba del Polacco-Ol Böc.

Gli strati del Palio sono calcarei e hanno un'inclinazione variabile. Nelle estremità, costituite da una parte dal Monte Resegone dalla piana di Brumano e dall'altra dalla piana di Fuipiano Valle Imagna e da I Canti, le inclinazioni variano tra i 10° e i 15°, mentre lungo la Costa del Palio (zona centrale) sono tra 5° e 10°. La serie stratigrafica comprende, dal più giovane al più vecchio: il Calcare di Moltrasio, il Calcare di Sedrina, la Dolomia a Conchodon e il Calcare di Zu.

Quasi lo stesso vale per la zona del Palio nel versante della Val Taleggio. La serie stratigrafica presenta caratteri di continuità, ma in alcuni settori la successione manca di alcune rocce (ad esempio a Morterone non c'è il Calcare di Sedrina). Questo versante non è da trascurare dato che vi sono presenti numerose cavità (con le stesse caratteristiche di quelle della Val Imagna), tra cui spiccano La Maddalena (Lo Co 2654, oltre 10 km di sviluppo) e la risorgenza di Fiom Latt (Lo Co 1259), che potrebbe essere lo sbocco di tutto questo ipotetico ed enorme bacino di assorbimento.

Anche il versante imagnino è ricco di risorgenze, che unendosi danno vita all'Imagna, ma nessuna di queste è paragonabile al Fiom Latt, anche se però esiste una serie di captazioni di cui non si conosce ne le portate, ne l'utilizzo.

Una differenza tra la Valle Imagna e la Val Taleggio è poi data dal fatto che nella seconda il livello di base è riscontrabile al contatto tra Dolomia a Conchodon e Calcare di Zu, mentre quest'ultimo in Valle Imagna è carsificabile (si veda ad esempio Il Forgnone).

La zona principale di assorbimento del Palio è posta tra i 950 e i 1100 m, mentre le sorgenti principali sono a 900 m.
A quota 800/850 m esistono poi una serie di sorgenti captate, il che potrebbe rappresentare un livello di falda.

Spostandosi a Sud incontriamo la Corna Marcia e poi il Monte Ubione, caratterizzato da un bosco molto fitto, con ripide vallette, nelle quali scorre l'acqua solo in periodi piovosi. Da ciò si deduce che anche qua il fenomeno carsico è presente, anche se finora a parer mio, questa zona non è stata esplorata a fondo.
VERSANTE DESTRO Questo versante è delimitato a Nord da montagne quali il Resegone (1875 m), la Corna Camozzera (1452 m), l'Ocone (1410 m), il Monte Tesoro (1432 m). Spostandosi a Sud si trovano il Linzone (1392 m), poi la montagna scende.
Il substrato è costituito da una buona varietà di rocce calcaree e dolomitiche permeabili e fessurate, per cui le precipitazioni vengono facilmente assorbite e le acqua superficiali sono relativamente scarse. Affiorano le unità litologiche; la continuità della successione stratigrafica è interrotta dalle numerose faglie che tra l'altro influenzano anche la disposizione delle sorgenti. Queste infatti risultano allineate lungo fasce preferenziali : ad esempio in Val Ronco si riconosce un allineamento posto sui 580-700 m di quota dal quale parte la serie di rivi che convogliano l'acqua scaturita fino al torrente Imagna.

Più sopra in corrispondenza di Costa Valle Imagna e Bedulita (900-1000 m), c'è la zona alta di assorbimento con notevole diffusione di doline, inghiottitoi, pozzi carsici, abissi (Nala di Sciupì, Nala di Rote) per lo più in Dolomia Principale non perfettamente pura, infatti spesso troviamo cristalli di quarzo e fluorite (Bedulita).

Più sotto si trovano le zone di risorgenze con grotte sub-orizzontali site nello stesso tipo di roccia. Sono principalmente sviluppate lungo fratture orientate a Sud-Ovest/Nord-Est ed interstrati perpendicolari a questi sistemi di diaclasi.

Al momento attuale non si può ancora delineare con precisione il complesso ipogeo ed i mutui rapporti tra le varie cavità ; si può però ipotizzare la presenza di una falda sospesa all'altezza di 850 m al limite meridionale e che si abbassa sempre più se ci spostiamo al settentrione.

La struttura di questo versante non è semplice proprio per l'interagire dei fenomeni tettonici con quelli carsici. Il fondovalle è costituito da uno strato di detriti rocciosi, ghiaiosi. Un chiaro esempio di ciò è Valsecca. Vedendola dall'alto notiamo che si trova sopra un cono detritico sceso dal Resegone e dalle Camozzere. Spostandosi nelle zone più elevate dell'Albenza, le grotte sono meno frequenti e anche i fenomeni carsici superficiali diminuiscono rispetto alla zona situata tra i 900 e i 1000 m.
Ciò è causato probabilmente dal cambiamento di roccia. Tra il fondovalle e le zone più alte c'è poi un luogo intermedio ripido, ricco di forre anche molte profonde.

Testo ed immagini di Andrea Maconi del “Gruppo Grotte Milano”.

INDIRIZZO EMAIL: Nessun indirizzo email disponibile
SITO INTERNET: http://www.nottole.it

ECO Turismo Valle Imagna | C. F. 95184730166 | Agenzia: Zara Comunicazione | Partner: Turismo & Innovazione - I Love Valle Imagna Associazione Eco Turismo Valle Imagna - Via Prabutè, 2 - 4030 Sant'Omobono Terme (BG) C. F. 95184730166